La Tigre

 
Ho vagato silente sul letto del fiume che si chiama vita eroso il tempo con flutti nervosi fatti di noia in quella pena di triste innocenza e furente ardore stampata sul tenero amore più grande più grande dolore la tigre rinchiusa dentro le arterie decide di uscire espande il profumo della gioia in catene spezzate con forza è l'odore del fuoco rimasto per troppo affogato nel pianto